• Tasso legale dal 01/01/2018: 0,3%
  • TSU mutuo tasso fisso: 7,6725% - tasso variabile: 7,0356%
  • TSU leasing immobiliare tasso fisso: 8,9007% - tasso variabile: 8,0861%
  • TSU aperture di credito oltre 5.000: 15,0383%
  • TSU anticipi e sconti oltre 200.000: 8,1592%
  • TSU scoperti oltre 1.500: 22,3809%
  • Tasso BCE 0,00%

Leasing



Per appurare l'effettiva esigenza (oltre che convenienza) di ricorrere ad un elaborato peritale, il Centro Studi propone una valutazione preliminare, che verifica l’esistenza di eventuali criticità, basandosi sulle indicazioni della più recente e maggiormente condivisa giurisprudenza in materia. Un analista quantitativo specializzato in matematica finanziaria e responsabile della pratica, costantemente supportato da un Comitato scientifico di eccellenza, è sempre a disposizione telefonicamente per commentare i risultati delle valutazioni preliminari con il Cliente o con chiunque lo assista nel rapporto con l’Istituto di credito.

Il DMDESF svolge attività di analisi su ogni contratto di leasing, per valutare se in questi vi siano usura contrattuale e se le condizioni applicate siano determinate o determinabili. Inoltre, date le usuali caratteristiche di indicizzazione inserite in tali contratti, gli analisti del DMDESF verificano l’eventuale presenza di opzioni implicite e controllano la correttezza dei conguagli effettuati dalla banca. Le analisi inserite in perizia, oltre a seguire i più recenti interventi giurisprudenziali e dottrinali, sono effettuate ad hoc secondo le necessità di ciascun cliente, rendendo così l’elaborato chiaro e immediatamente spendibile.



Finalità

La perizia sui leasing è volta ad analizzare le condizioni economico-finanziarie pattuite con la banca, alla luce della legislazione vigente e della giurisprudenza in costante evoluzione, indicando le eventuali somme richiedibili.

Il principio guida dell’elaborato peritale è quello di rendere accessibile a tutti il contenuto quantitativo, per ovviare al problema che spesso si configura nelle perizie tecniche, ovvero la loro difficile interpretazione. Siamo convinti che una perizia, per essere efficace, debba essere chiara sia all’avvocato, sia al richiedente e al magistrato. Pertanto, nell’elaborato ogni affermazione dal carattere tecnico è accompagnata da spiegazioni e chiarimenti espressi in linguaggio semplice e diretto.



A chi si rivolge

La perizia sui leasing è rivolta a tutti coloro che stanno pagando i canoni di un leasing o che li hanno già pagati, e sono intenzionati a verificare che interessi, spese e commissioni pagate siano state quantificate correttamente e previste da contratto. Inoltre, l’elaborato è rivolto a coloro che intendono verificare se il tasso d’interesse pattuito nel contratto sia rispettoso delle soglie d’usura stabilite dalla Legge.

La perizia è inoltre un ottimo strumento per discutere con la banca in fase di trattativa stragiudiziale o contenzioso.



Le analisi

La perizia contiene analisi, che sono di volta in volta organizzate sulla base delle criticità evidenziate nel contratto e delle necessità del cliente. Ogni analisi è motivata con argomentazioni sia matematiche che giuridiche, volte a rendere l’elaborato robusto e efficace anche agli occhi di tecnici, quali gli eventuali consulenti tecnici di parte (CTP) e consulenti tecnici d’ufficio (CTU).

Usura contrattuale
Al fine di verificare l’eventuale usurarietà del contratto alla data di stipula (conformemente a quanto prevede la legge all’ art. 1 DL 394/2000 convertito con legge 24 del 2001), si procede al confronto del tasso corrispettivo con il tasso soglia d’usura vigente alla data di stipula. Qualora il contratto avesse subìto rinegoziazioni delle condizioni economiche, la verifica è svolta anche in tale istante.

Sempre in base a quanto stabilisce la legge (art. 1 DL 394/2000), si procede a calcolare il Tasso Interno di Rendimento (TIR) corrispondente alle condizioni economiche del leasing. Esso è un indicatore che rappresenta il reale costo del finanziamento considerando, oltre agli interessi, anche le spese collegate all’erogazione del credito.

Secondo quanto stabilisce la legge (art. 1 DL 394/2000) e il successivo orientamento giurisprudenziale (Corte Cost. 25 febbraio 2002 n. 29; III Sez. Cass. 4 aprile 2003 n. 5324; I Sez. Cass. 9 gennaio 2013 n. 350), si procede a verificare anche l’eventuale superamento della soglia d’usura vigente da parte del tasso di mora pattuito. Qualora il tasso moratorio fosse oggetto di ripattuizioni, la verifica sarà svolta anche in riferimento a tale istante.

Determinatezza delle condizioni economico-finanziarie
In tale sezione si procederà ad analizzare le clausole contrattuali che definiscono il tasso d’interesse del leasing e le condizioni di rimborso del capitale al fine di verificarne la chiarezza. Come stabilito nel 2013 dal Tribunale di Milano, con la sentenza n. 13676, qualora si rilevasse una non univoca applicazione delle clausole di determinazione degli interessi, questi verranno ricalcolati al tasso legale.

Opzioni implicite
Si procede a verificare se nel contratto vi è la presenza di un’opzione implicita (cap, floor, collar) e, in caso affermativo, a verificare gli eventuali aggravi di costo subìti dall’utilizzatore a causa dell’inserimento all’interno del leasing di tale componente derivativa.

Verifica degli adeguamenti
In tale sezione si procederà a ricalcolare gli importi addebitati e accreditati dalla Banca al Cliente a titolo di indicizzazione dei canoni al tasso e a titolo di indicizzazione dei canoni al cambio (qualora si tratti di leasing in valuta estera). I ricalcoli saranno effettuati utilizzando i parametri da Alma Iura ritenuti più corretti.




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