• TSU mutuo tasso fisso: 7,3375% - tasso variabile: 6,9250%
  • TSU leasing immobiliare tasso fisso: 8,6750% - tasso variabile:8,0875%
  • TSU aperture di credito oltre 5.000: 14,8375%
  • TSU anticipi e sconti oltre 200.000: 8,0000%
  • TSU scoperti oltre 1.500: 22,2000%
  • Tasso BCE 0,00%
  • Tasso legale dal 01/01/2018: 0,3%

Insolvenze Obbligazionarie



Il DMDESF è in grado di redigere studi e perizie volti a quantificare le probabilità di fallimento (default) del soggetto emittente di titoli obbligazionari. Si ricordano ad esempio i più conosciuti: Lehman Brothers, Cirio,  Parmalat, Ice bond. 



Finalità

La perizia sulle insolvenze obbligazionarie è volta ad analizzare le reali condizioni economico-finanziarie degli emittenti presenti al momento dell’emissione del titolo da parte dell’ente, nonché il  profilo di rischio dello stesso al momento della sua sottoscrizione da parte del Cliente. Gli intermediari finanziari, infatti, potrebbero non aver adeguatamente informato i clienti degli eventuali aspetti critici, che questi, in quanto operatori specializzati, avrebbero potuto desumere dai dati di mercato.
Il principio guida dell’elaborato peritale è quello di rendere accessibile a tutti il contenuto quantitativo, per ovviare al problema che spesso si configura nelle perizie tecniche, ovvero la loro difficile interpretazione. Siamo convinti che una perizia, per essere efficace, debba essere chiara sia all’avvocato, sia al richiedente e al magistrato. Pertanto, nell’elaborato ogni affermazione dal carattere tecnico è accompagnata da spiegazioni e chiarimenti espressi in linguaggio semplice e diretto.



A chi si rivolge

La perizia tecnica sulle emissioni obbligazione è rivolta a tutti gli investitori (società, privati, Comuni, Province, Regioni etc.) che hanno subìto perdite derivanti dall’allocazione di alcune delle proprie risorse in tali strumenti finanziari.
La perizia è inoltre un ottimo strumento per discutere con la banca in fase di trattativa stragiudiziale o contenzioso.



Le analisi

Al fine di verificare i rischi collegati all’acquisto dei titoli obbligazionari, gli analisti del DMDESF si avvalgono dei medesimi strumenti utilizzati dagli investitori istituzionali, i quali consentono di stimare la probabilità di insolvenza dell’emittente e di percepire il livello di rischiosità a esso connesso.
In particolare, vengono esaminati i dati storici legati all’insolvenza dell’emittente, i principali indicatori di bilancio riguardanti l’indebitamento complessivo dello stesso, nonché l’andamento della componente azionaria del suo capitale.


Debito a lungo termine di una Banca internazionale. Fonte Bloomberg®.

Vengono analizzati i rating attribuiti all’emittente e al titolo obbligazionario dalle principali agenzie di rating quali Moody’s, Standard & Poor’s e Fitch, al fine di rilevare eventuali variazioni negative avvenute prima dell’evento di default, che avrebbero potuto allertare l’intermediario delle mutate condizioni di stabilità dell’emittente.
Viene valutato il rischio di mercato dell’obbligazione tramite il criterio del VaR creditizio, misura sintetica che esprime la perdita che ci si attende possa avvenire in un periodo di tempo futuro con una certa probabilità. Viene analizzata, inoltre, l’evoluzione del prezzo del titolo obbligazionario, al fine di individuare eventuali oscillazioni negative significative verificatesi prima del default.


Andamento del prezzo di un titolo obbligazionario emesso da una Banca internazionale. Fonte Bloomberg®.

Una sezione è, infine, dedicata all’analisi dei CDS (Credit Default Swap) spread quotati sul titolo dell’ente, i quali racchiudono le informazioni che gli operatori di mercato scontano sullo stato di salute del soggetto.


CDS spreads 1y, 2y, 3y, 5y e 10y di una delle banche divenuta recentemente insolvente. Fonte Bloomberg®.




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